La ricetta del liquore di liquirizia, “anima nera” tutta calabrese..
Il liquore di liquirizia calabrese, classico ed esclusivo liquore della gastronomia regionale, è ormai una chicca facilmente reperibile nella distribuzione commerciale, o presso boutique del gusto che propongono prodotti tipici calabresi.
Ma chi è un attimino più “aduso” alle preparazioni fatte in casa, può eventualmente sperimentare il fai da te, ricorrendo ad acquistare la polvere di liquirizia, “tassativamente quella calabrese”, presso i siti di e.commerce di prodotti tipici che nelle loro vetrine virtuali propongono anche questa referenza.
La liquirizia è una pianta erbacea che cresce in modo spontaneo nei terreni argillosi del meridione d'Italia. Riconosciutale dalla antichità numerose proprietà benefiche, dalle relative radici si ricava la sostanza che è stata sapientemente trasformata in rinomate caramelline, dalle forme più variegate ed, all’occorrenza, aromatizzate in vario modo.
Il puro succo di liquirizia calabrese in polvere è una delle migliori per gli usi gastronomici in generale, come afferma peraltro anche l’autorevole Enciclopedia Britannica argomentando sulla materia prima – la migliore qualità di liquirizia “is made in Calabria”; essa proviene dalle medesime aziende che producono le confetterie derivate da questa fantastica ed esclusiva radice, mosse da uno dei principi essenziali del nostro sud secondo il quale, anche dalla liquirizia, “non si butta via nulla”.
Preparare il liquore fatto in casa con la polvere di liquirizia, oltre che connotarlo con un sapore unico ed inequivocabile, ne fa un dopo-pasto digestivo esclusivo, da gustare all’occorrenza anche freddo: una originalità che indubbiamente stupirà i vostri ospiti a tavola.
Ed eccovi la relativa ricetta:
Liquore alla liquirizia artigianale.
Ingredienti:200 gr di liquirizia in polvere, 1,5 litri di acqua, 1,2 kg di zucchero raffinato, 1 litro di alcool a 95°.
Preparazione: scaldare l'acqua portandola quasi alla ebollizione, sciogliere prima lo zucchero e poi la polvere di liquirizia facendola cadere a pioggia poca per volta con un cucchiaino da caffè e girando in continuazione con un cucchiaio o un mestolo. Finita la polvere spengere il fuoco e far raffreddare lo sciroppo fino a temperatura ambiente sempre mescolando. A questo punto unire l'alcool girando con il mestolo per amalgamare bene sciroppo e alcool, finito ciò imbottigliare.
Fare lo sciroppo in una pentola che abbia una capienza di circa 5 litri e che sia fatta con materiale con poca aderenza, che non faccia attaccare il contenuto nella cottura, (l'alluminio va benissimo). Una volta imbottigliato il liquore di tanto in tanto scuotere le bottiglie, per far si che eventuali grumi di liquirizia in formazione specialmente sul fondo si sciolgano prima di solidificarsi troppo. E' buono anche subito, ma dopo un mese o due,l'alcool e lo zucchero si saranno amalgamati a dovere.
Le quantità dei componenti detti sopra possono essere variate a seconda dei gusti personali.
Ovvio che la originale polvere di liquirizia può avere diversi usi eccezionali in cucina, per i quali ve ne suggeriamo altri, sciccosi ed unici.
Gelato alla liquirizia.
Ingredienti: polvere di liquirizia 100 g, latte 300 g, zucchero 150 g, panna 350g.
Preparazione: mettete in una casseruola il latte con lo zucchero e la liquerizia. Fate scaldare a fiamma bassa mescolando spesso ma senza mai far bollire fino allo scioglimento della liquerizia. Fate poi raffreddare e incorporate la panna montata. Versate nella gelatiera per circa una mezz'ora.
Spuma di liquirizia in salsa di anice.
Ingredienti per 4 persone: 150g di panna liquida di prima qualità, 250g di latte fresco, 20g di liquirizia in polvere, 4 uova, 2 fogli di colla di pesce, 3g di semi di anice, 50g di zucchero. 2 cucchiaio di maizena.
Preparazione: sbattere le uova con lo zucchero, aggiungere la liquirizia, il latte caldo e la panna , cuocere a bagnomaria incorporando la colla di pesce dopo averla ammorbidita nellacqua fredda. Raffreddare ed aggiungere la panna montata, incorporandola.
Per la salsa: bollire 100g di latte con i semi di anice, far raffreddare ed aggiungere la maizena. Addensare sul fuoco, nappare i piatti con la salsa e con l’aiuto di uno scavino formare delle palline di spuma, cospargere di polvere di liquirizia e servire.
La ricetta del liquore di liquirizia, “anima nera” tutta calabrese..
Il liquore di liquirizia calabrese, classico ed esclusivo liquore della gastronomia regionale, è ormai una chicca facilmente reperibile nella distribuzione commerciale, o presso boutique del gusto che propongono prodotti tipici calabresi.
Ma chi è un attimino più “aduso” alle preparazioni fatte in casa, può eventualmente sperimentare il fai da te, ricorrendo ad acquistare la polvere di liquirizia, “tassativamente quella calabrese”, presso i siti di e.commerce di prodotti tipici che nelle loro vetrine virtuali propongono anche questa referenza.
La liquirizia è una pianta erbacea che cresce in modo spontaneo nei terreni argillosi del meridione d'Italia. Riconosciutale dalla antichità numerose proprietà benefiche, dalle relative radici si ricava la sostanza che è stata sapientemente trasformata in rinomate caramelline, dalle forme più variegate ed, all’occorrenza, aromatizzate in vario modo.
Il puro succo di liquirizia calabrese in polvere è una delle migliori per gli usi gastronomici in generale, come afferma peraltro anche l’autorevole Enciclopedia Britannica argomentando sulla materia prima – la migliore qualità di liquirizia “is made in Calabria”; essa proviene dalle medesime aziende che producono le confetterie derivate da questa fantastica ed esclusiva radice, mosse da uno dei principi essenziali del nostro sud secondo il quale, anche dalla liquirizia, “non si butta via nulla”.
Preparare il liquore fatto in casa con la polvere di liquirizia, oltre che connotarlo con un sapore unico ed inequivocabile, ne fa un dopo-pasto digestivo esclusivo, da gustare all’occorrenza anche freddo: una originalità che indubbiamente stupirà i vostri ospiti a tavola.
Ed eccovi la relativa ricetta:
Liquore alla liquirizia artigianale.
Ingredienti:200 gr di liquirizia in polvere, 1,5 litri di acqua, 1,2 kg di zucchero raffinato, 1 litro di alcool a 95°.
Preparazione: scaldare l'acqua portandola quasi alla ebollizione, sciogliere prima lo zucchero e poi la polvere di liquirizia facendola cadere a pioggia poca per volta con un cucchiaino da caffè e girando in continuazione con un cucchiaio o un mestolo. Finita la polvere spengere il fuoco e far raffreddare lo sciroppo fino a temperatura ambiente sempre mescolando. A questo punto unire l'alcool girando con il mestolo per amalgamare bene sciroppo e alcool, finito ciò imbottigliare.
Fare lo sciroppo in una pentola che abbia una capienza di circa 5 litri e che sia fatta con materiale con poca aderenza, che non faccia attaccare il contenuto nella cottura, (l'alluminio va benissimo). Una volta imbottigliato il liquore di tanto in tanto scuotere le bottiglie, per far si che eventuali grumi di liquirizia in formazione specialmente sul fondo si sciolgano prima di solidificarsi troppo. E' buono anche subito, ma dopo un mese o due,l'alcool e lo zucchero si saranno amalgamati a dovere.
Le quantità dei componenti detti sopra possono essere variate a seconda dei gusti personali.
Ovvio che la originale polvere di liquirizia può avere diversi usi eccezionali in cucina, per i quali ve ne suggeriamo altri, sciccosi ed unici.
Gelato alla liquirizia.
Ingredienti: polvere di liquirizia 100 g, latte 300 g, zucchero 150 g, panna 350g.
Preparazione: mettete in una casseruola il latte con lo zucchero e la liquerizia. Fate scaldare a fiamma bassa mescolando spesso ma senza mai far bollire fino allo scioglimento della liquerizia. Fate poi raffreddare e incorporate la panna montata. Versate nella gelatiera per circa una mezz'ora.
Spuma di liquirizia in salsa di anice.
Ingredienti per 4 persone: 150g di panna liquida di prima qualità, 250g di latte fresco, 20g di liquirizia in polvere, 4 uova, 2 fogli di colla di pesce, 3g di semi di anice, 50g di zucchero. 2 cucchiaio di maizena.
Preparazione: sbattere le uova con lo zucchero, aggiungere la liquirizia, il latte caldo e la panna , cuocere a bagnomaria incorporando la colla di pesce dopo averla ammorbidita nellacqua fredda. Raffreddare ed aggiungere la panna montata, incorporandola.
Per la salsa: bollire 100g di latte con i semi di anice, far raffreddare ed aggiungere la maizena. Addensare sul fuoco, nappare i piatti con la salsa e con l’aiuto di uno scavino formare delle palline di spuma, cospargere di polvere di liquirizia e servire.
I quattro elementi sono centrali nella storia del pensiero mistico e filosofico
I QUATTRO ELEMENTI
TERRA – ACQUA – FUOCO – ARIA
Fin dai primordi l’uomo ha cercato di interpretare la natura, e sempre ha venerato le sue forze potenti. I quattro elementi sono centrali nella storia del pensiero mistico e filosofico, fondamentali nello svolgimento di ogni pratica rituale, protagonisti da sempre di religioni e cosmogonie. La natura che ci circonda e la nostra natura umana sono in maniera simile composte dall’aggregazione di queste radici fondamentali, mescolate in gradi diversi dalla più densa (terra) alla più leggera (aria). Ogni elemento è collegato a una precisa sfera del nostro essere: conoscerne la personalità e le caratteristiche, entrare in contatto con la sua dimensione energetica, significa compiere un grande passo nella conoscenza di sé stessi e del cosmo. Partecipando ai nostri fine settimana imparerete a guardare dentro di voi usando uno specchio potente e insostituibile, la natura, ed entrerete in contatto con le sue forze profonde e primordiali.
PROGRAMMA
Gli incontri si svolgeranno in luoghi di campagna, al riparo dall’inquinamento delle città e dal rumore dei centri abitati. La durata sarà di due giorni, a partire dal sabato fino alla domenica pomeriggio. Il primo giorno sarete introdotti alla conoscenza dell’elemento, inizierete a interagire praticamente, a sentire la sua carica energetica e a interpretarne i segni. Parteciperete poi al rituale di contatto, vero momento centrale dei nostri incontri, dove vivrete un’esperienza profonda che ognuno di voi avrà modo di interiorizzare nell’ambiente adeguato. Il secondo giorno sarà dedicato proprio all’elaborazione del messaggio ricevuto, tramite momenti di condivisione e riflessione di gruppo, e momenti di ricerca e consapevolezza individuali.
Primo fine settimana – Elemento Terra
La terra è l’elemento naturale per eccellenza, è il principio femminile che ospita i tre regni: vegetale, minerale e animale. È il luogo su cui poggiamo, su cui siamo radicati: grembo accogliente che ci nutre e ci sostiene, è l’elemento del sostegno. Per questo motivo gli uomini saggi praticavano rituali e offerte per onorare lo spirito della Madre Terra: riuniti in boschi, spesso vicino alle rocce, cercavano il contatto fisico col terreno per avvicinarsi al ventre di Gaia.
Secondo fine settimana – Elemento Acqua
Sulla terra poggia l’acqua, elemento mutevole, simbolo del cambiamento, associato ai sogni, all’intuito e alle emozioni. Il corpo umano è prevalentemente composto d’acqua. L’uomo ha da sempre riconosciuto in essa l’origine di tutte le cose. Nelle pratiche rituali veniva usata con intenti di purificazione e di guarigione, e spesso associata alla Luna, la signora delle acque. Era necessario un contatto diretto con l’elemento: perciò i luoghi privilegiati per queste pratiche erano fiumi e sorgenti.
Terzo fine settimana – Elemento Fuoco
Il fuoco rappresenta la trasformazione, è un elemento che crea e distrugge. Adorato da sempre come simbolo del sole e della vita, veniva considerato il più straordinario fra gli elementi naturali perché rappresentava l’energia universale delle cose. È legato all’elemento maschile, ai caratteri della forza e dell’azione. Come elemento rituale ha accompagnato tutte le culture, perché da sempre i popoli si sono riuniti intorno al fuoco, suscitando venerazione e rispetto. Ha un forte valore iniziatico.
Quarto fine settimana – Elemento Aria
L’aria è l’elemento invisibile, eppure maggiormente presente, tramite fra cielo e terra, soffio vitale che dà respiro all’uomo. Corrisponde al mondo delle idee: l’aria è spazio, libertà e dunque rappresenta il pensiero, l’immaginazione. Nei rituali, infatti, veniva utilizzata per aumentare le proprie capacità intellettuali. Si cercavano luoghi alti, dove lo stesso spirito potesse innalzarsi e prendere il volo sospinto dai venti, simile alle creature alate del cielo.
I quattro elementi sono centrali nella storia del pensiero mistico e filosofico
I QUATTRO ELEMENTI
TERRA – ACQUA – FUOCO – ARIA
Fin dai primordi l’uomo ha cercato di interpretare la natura, e sempre ha venerato le sue forze potenti. I quattro elementi sono centrali nella storia del pensiero mistico e filosofico, fondamentali nello svolgimento di ogni pratica rituale, protagonisti da sempre di religioni e cosmogonie. La natura che ci circonda e la nostra natura umana sono in maniera simile composte dall’aggregazione di queste radici fondamentali, mescolate in gradi diversi dalla più densa (terra) alla più leggera (aria). Ogni elemento è collegato a una precisa sfera del nostro essere: conoscerne la personalità e le caratteristiche, entrare in contatto con la sua dimensione energetica, significa compiere un grande passo nella conoscenza di sé stessi e del cosmo. Partecipando ai nostri fine settimana imparerete a guardare dentro di voi usando uno specchio potente e insostituibile, la natura, ed entrerete in contatto con le sue forze profonde e primordiali.
PROGRAMMA
Gli incontri si svolgeranno in luoghi di campagna, al riparo dall’inquinamento delle città e dal rumore dei centri abitati. La durata sarà di due giorni, a partire dal sabato fino alla domenica pomeriggio. Il primo giorno sarete introdotti alla conoscenza dell’elemento, inizierete a interagire praticamente, a sentire la sua carica energetica e a interpretarne i segni. Parteciperete poi al rituale di contatto, vero momento centrale dei nostri incontri, dove vivrete un’esperienza profonda che ognuno di voi avrà modo di interiorizzare nell’ambiente adeguato. Il secondo giorno sarà dedicato proprio all’elaborazione del messaggio ricevuto, tramite momenti di condivisione e riflessione di gruppo, e momenti di ricerca e consapevolezza individuali.
Primo fine settimana – Elemento Terra
La terra è l’elemento naturale per eccellenza, è il principio femminile che ospita i tre regni: vegetale, minerale e animale. È il luogo su cui poggiamo, su cui siamo radicati: grembo accogliente che ci nutre e ci sostiene, è l’elemento del sostegno. Per questo motivo gli uomini saggi praticavano rituali e offerte per onorare lo spirito della Madre Terra: riuniti in boschi, spesso vicino alle rocce, cercavano il contatto fisico col terreno per avvicinarsi al ventre di Gaia.
Secondo fine settimana – Elemento Acqua
Sulla terra poggia l’acqua, elemento mutevole, simbolo del cambiamento, associato ai sogni, all’intuito e alle emozioni. Il corpo umano è prevalentemente composto d’acqua. L’uomo ha da sempre riconosciuto in essa l’origine di tutte le cose. Nelle pratiche rituali veniva usata con intenti di purificazione e di guarigione, e spesso associata alla Luna, la signora delle acque. Era necessario un contatto diretto con l’elemento: perciò i luoghi privilegiati per queste pratiche erano fiumi e sorgenti.
Terzo fine settimana – Elemento Fuoco
Il fuoco rappresenta la trasformazione, è un elemento che crea e distrugge. Adorato da sempre come simbolo del sole e della vita, veniva considerato il più straordinario fra gli elementi naturali perché rappresentava l’energia universale delle cose. È legato all’elemento maschile, ai caratteri della forza e dell’azione. Come elemento rituale ha accompagnato tutte le culture, perché da sempre i popoli si sono riuniti intorno al fuoco, suscitando venerazione e rispetto. Ha un forte valore iniziatico.
Quarto fine settimana – Elemento Aria
L’aria è l’elemento invisibile, eppure maggiormente presente, tramite fra cielo e terra, soffio vitale che dà respiro all’uomo. Corrisponde al mondo delle idee: l’aria è spazio, libertà e dunque rappresenta il pensiero, l’immaginazione. Nei rituali, infatti, veniva utilizzata per aumentare le proprie capacità intellettuali. Si cercavano luoghi alti, dove lo stesso spirito potesse innalzarsi e prendere il volo sospinto dai venti, simile alle creature alate del cielo.
I quattro elementi sono centrali nella storia del pensiero mistico e filosofico
I QUATTRO ELEMENTI
TERRA – ACQUA – FUOCO – ARIA
Fin dai primordi l’uomo ha cercato di interpretare la natura, e sempre ha venerato le sue forze potenti. I quattro elementi sono centrali nella storia del pensiero mistico e filosofico, fondamentali nello svolgimento di ogni pratica rituale, protagonisti da sempre di religioni e cosmogonie. La natura che ci circonda e la nostra natura umana sono in maniera simile composte dall’aggregazione di queste radici fondamentali, mescolate in gradi diversi dalla più densa (terra) alla più leggera (aria). Ogni elemento è collegato a una precisa sfera del nostro essere: conoscerne la personalità e le caratteristiche, entrare in contatto con la sua dimensione energetica, significa compiere un grande passo nella conoscenza di sé stessi e del cosmo. Partecipando ai nostri fine settimana imparerete a guardare dentro di voi usando uno specchio potente e insostituibile, la natura, ed entrerete in contatto con le sue forze profonde e primordiali.
PROGRAMMA
Gli incontri si svolgeranno in luoghi di campagna, al riparo dall’inquinamento delle città e dal rumore dei centri abitati. La durata sarà di due giorni, a partire dal sabato fino alla domenica pomeriggio. Il primo giorno sarete introdotti alla conoscenza dell’elemento, inizierete a interagire praticamente, a sentire la sua carica energetica e a interpretarne i segni. Parteciperete poi al rituale di contatto, vero momento centrale dei nostri incontri, dove vivrete un’esperienza profonda che ognuno di voi avrà modo di interiorizzare nell’ambiente adeguato. Il secondo giorno sarà dedicato proprio all’elaborazione del messaggio ricevuto, tramite momenti di condivisione e riflessione di gruppo, e momenti di ricerca e consapevolezza individuali.
Primo fine settimana – Elemento Terra
La terra è l’elemento naturale per eccellenza, è il principio femminile che ospita i tre regni: vegetale, minerale e animale. È il luogo su cui poggiamo, su cui siamo radicati: grembo accogliente che ci nutre e ci sostiene, è l’elemento del sostegno. Per questo motivo gli uomini saggi praticavano rituali e offerte per onorare lo spirito della Madre Terra: riuniti in boschi, spesso vicino alle rocce, cercavano il contatto fisico col terreno per avvicinarsi al ventre di Gaia.
Secondo fine settimana – Elemento Acqua
Sulla terra poggia l’acqua, elemento mutevole, simbolo del cambiamento, associato ai sogni, all’intuito e alle emozioni. Il corpo umano è prevalentemente composto d’acqua. L’uomo ha da sempre riconosciuto in essa l’origine di tutte le cose. Nelle pratiche rituali veniva usata con intenti di purificazione e di guarigione, e spesso associata alla Luna, la signora delle acque. Era necessario un contatto diretto con l’elemento: perciò i luoghi privilegiati per queste pratiche erano fiumi e sorgenti.
Terzo fine settimana – Elemento Fuoco
Il fuoco rappresenta la trasformazione, è un elemento che crea e distrugge. Adorato da sempre come simbolo del sole e della vita, veniva considerato il più straordinario fra gli elementi naturali perché rappresentava l’energia universale delle cose. È legato all’elemento maschile, ai caratteri della forza e dell’azione. Come elemento rituale ha accompagnato tutte le culture, perché da sempre i popoli si sono riuniti intorno al fuoco, suscitando venerazione e rispetto. Ha un forte valore iniziatico.
Quarto fine settimana – Elemento Aria
L’aria è l’elemento invisibile, eppure maggiormente presente, tramite fra cielo e terra, soffio vitale che dà respiro all’uomo. Corrisponde al mondo delle idee: l’aria è spazio, libertà e dunque rappresenta il pensiero, l’immaginazione. Nei rituali, infatti, veniva utilizzata per aumentare le proprie capacità intellettuali. Si cercavano luoghi alti, dove lo stesso spirito potesse innalzarsi e prendere il volo sospinto dai venti, simile alle creature alate del cielo.
Viaggiatori nel Tempo: fine settimana alternativi in toscana
Un uomo onesto aumenta il tempo della sua vita: vive due volte chi riesce a godere del passato. Marco Valerio Marziale
IL VIAGGIO Non possiamo conoscere il presente senza conoscere il passato. Esistono forme antiche di saggezza e spiritualià che oggi non riusciamo a vedere intorno a noi, ma che continuano a esercitare la loro energia potente sul corso degli eventi. L’idea dei viaggi nel tempo è quella di tornare indietro, per prendere qualcosa di molto importante ai fini della nostra crescita interiore e della nostra consapevolezza. Esistono in particolare tempi e luoghi del passato, colmi di mistero e magia, che varrebbe la pena visitare. Per questo organizziamo fine settimana guidati alla ricerca di antichi misteri e nuove conoscenze.
LA GUIDA E IL VIANDANTE Da sempre, per affrontare un viaggio, serve l’aiuto di una guida: anche in questo caso il viandante avrà una figura a cui rivolgersi. Riceverà indicazioni sul ruolo da interpretare, e una descrizione dettagliata dei tempi e dei modi del viaggio. Le guide saranno presenti come riferimento durante tutto il fine settimana, ma non avranno un ruolo attivo, lasciando ai viandanti la possibilità di liberare la propria personalità e immergersi completamente nell’esperienza del viaggio.
LE REGOLE Perché l’effetto di realtà sia davvero coinvolgente, non sarà concesso avere oggetti o comportamenti non conformi con il tempo storico di riferimento. Saranno esclusi i collegamenti con la realtà attuale. Naturalmente ci saranno momenti di pausa in cui il viaggio sarà interrotto e ognuno potrà tornare al presente. Chi non dovesse rispettare le regole sarà escluso e non potrà continuare il suo viaggio nel tempo.
I LUOGHI La scelta dei luoghi in cui compiere il viaggio è fondamentale. Il tempo e lo spazio creano un intreccio che custodisce l’energia che in quei luoghi, una volta, si è sprigionata. Per questo vengono scelte ambientazioni particolari, storicamente adatte al periodo del viaggio, e con un’attenzione rivolta alla tradizione esoterica presente. L’esperienza del viaggio nel tempo sarà facilitata e resa ancor più magica dall’unicità del luogo.
Viaggiatori nel Tempo: fine settimana alternativi in toscana
Viaggiatori nel Tempo: fine settimana alternativi in toscana
Un uomo onesto aumenta il tempo della sua vita: vive due volte chi riesce a godere del passato. Marco Valerio Marziale
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LA GUIDA E IL VIANDANTE Da sempre, per affrontare un viaggio, serve l’aiuto di una guida: anche in questo caso il viandante avrà una figura a cui rivolgersi. Riceverà indicazioni sul ruolo da interpretare, e una descrizione dettagliata dei tempi e dei modi del viaggio. Le guide saranno presenti come riferimento durante tutto il fine settimana, ma non avranno un ruolo attivo, lasciando ai viandanti la possibilità di liberare la propria personalità e immergersi completamente nell’esperienza del viaggio.
LE REGOLE Perché l’effetto di realtà sia davvero coinvolgente, non sarà concesso avere oggetti o comportamenti non conformi con il tempo storico di riferimento. Saranno esclusi i collegamenti con la realtà attuale. Naturalmente ci saranno momenti di pausa in cui il viaggio sarà interrotto e ognuno potrà tornare al presente. Chi non dovesse rispettare le regole sarà escluso e non potrà continuare il suo viaggio nel tempo.
I LUOGHI La scelta dei luoghi in cui compiere il viaggio è fondamentale. Il tempo e lo spazio creano un intreccio che custodisce l’energia che in quei luoghi, una volta, si è sprigionata. Per questo vengono scelte ambientazioni particolari, storicamente adatte al periodo del viaggio, e con un’attenzione rivolta alla tradizione esoterica presente. L’esperienza del viaggio nel tempo sarà facilitata e resa ancor più magica dall’unicità del luogo.
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